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Energie rinnovabili
L'aumento del costo del petrolio determina una domanda crescente di fonti energetiche alternative. La produzione di olio di colza e bioetanolo, tuttavia, comporta problemi di odori nell'ambiente dovuti all'aria di scarico inquinata da sostanze organiche. Questo vale soprattutto per i frantoi di olio di colza per la produzione del biodiesel, e per gli stabilimenti di bioetanolo, dove vi è il problema di eliminare gli odori che emanano dai serbatoi di stoccaggio, o dai processi di essiccazione.
Campi di impiego:
Oleifici
Stabilimenti per la produzione di Bioetanolo
Oleifici
La riduzione degli odori è un compito particolarmente critico per i grandi volumi di aria in gioco. In particolare, gli stabilimenti ubicati all'interno delle aree urbane, sono soggetti a normative particolarmente corpose.
Le applicazioni basate sulle tecniche UV-C sono in incremento in questo settore. Questa tecnologia si distingue tra le altre per la possibilità "On/Off" dell'impianto, la efficacia nel ridurre gli odori certificata da TÜV, e perché non necessità di grandi spazi.
Stabilimenti per la produzione di Bioetanolo
I volumi di aria scaricati dagli essicatori negli stabilimenti di bioetanolo sono caratterizzati da alte temperature (80-90°C) oltre ad un considerevole grado di umidità (fino al 50 %).
Gli odori particolari che si riscontrano in queste masse d'aria possono essere eliminati quasi completamente utilizzando l'impianto FLO-K di Oxytec. I costi operativi e per la manutenzione sono sensibilmente più bassi se raffrontati a quelli di biofiltri o combustione termica.
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Certificati
Analisi olfattometrica negli oleifici
 Scaricabile l'"expert's report" elaborato da TÜV-Nord
file PDF
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